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mercoledì 3 agosto 2011

Rifunzionalizzazione dell'area Ex Standa


Riportiamo oggi il pensiero del consigliere comunale Fabio Cuoppolo in merito al progetto di riqualificazione dell'area ex-Standa.

Uno degli argomenti preferiti della città prima ("ma quando riapre la Standa? Come facciamo senza centro commerciale?" domanda che mi lasciava sempre basito, stante la continua proliferazione negli anni di centri commerciali e ipermarket in città e nei comuni circostanti) e dopo ("fanno un grattacielo di 20 piani! è una vergogna, raccolta firme, a Settimo siamo NOGRAT") assume ora una nuova forma con i primi rendering resi disponibili dall'ADSTUDIO che sta curando il processo di rifunzionalizzazione dell'Area Ex Standa per conto della società Smeraldo.

La prima cosa da segnalare, vista l'attenzione spasmodica all'altezza e ai metri, sono i piani delle 3 torri residenziali: 15, 13 e 11. Sebbene i piani non siano pochi (anche se non sono i 20 urlati a casaccio da qualcuno in consiglio comunale) in relazione a un centro di Settimo (ma anche a un'intera città) che non ha edifici che si avvicinano a queste altezze, il progetto ritrova un mio gradimento.
E' vero che i rendering spesso falsano le aspettative, sia in positivo sia in negativo, e su questo mi sembra che sia leggermente riducente l'impatto visivo dell'altezza, ma se la scelta è tra uno sviluppo in verticale con una disposizione sfalsata che rende possibile la fruizione di una piazza su via Italia e soprattutto il collegamento in sopraelevato da Piazza Campidoglio fino alle nuove piazzette del Qt4, e uno sviluppo in orizzontale di un blocco monolitico come quello attuale (allungato di un paio di piani), la mia preferenza espressa in tempi non sospetti è per la prima alternativa.

Le polemiche ritorneranno come è normale che sia, però almeno il dibattito si può fare su basi precise. Intanto l'abbattimento del sempre più squallido fabbricato dell'ex Standa dovrebbe partire dopo l'estate.

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